Ogni giorno, di ogni mese, di ogni anno

Tutti i piccoli esercizi commerciali, sono in estrema difficoltà e pericolo. Così come le famiglie che le portano avanti. Scordiamoci l’idea che chi ha un negozio, abbia negli anni accumulato denaro e possa vivere di rendita. Questo poteva accadere negli anni ’80, anche ’90.
Oggi siamo nel 2020.
L’epoca degli e-commerce, delle multinazionali, delle catene da migliaia di negozi. É vero che Zara chiude 1200 punti vendita, ma semplicemente sposta gli investimenti, potenziando la vendita digitale e aprendone 450 in altre nazioni. È vero che i centri commerciali sono in difficoltà, ma hanno dietro fondi di investimento, proprietà e altre risorse.
I piccoli negozi, quelli di paese in modo particolare, no.
Dico paese, perché forse è una parola che possiamo rispolverare.
L’Italia è fatta di paesi.
Tolte 10 città e due metropoli vere, gli altri sono paesi.
Tanti.
Oltre ai classici negozi ci sono i ristoranti, i bar, tutte le attività professionali e i piccoli esercizi alimentari. Diversi studi sociologici hanno dimostrato in tanti anni che questi esercizi commerciali sono uno dei fattori più importanti dell’equilibrio civico. Significa che dove ci sono diverse piccole attività commerciali, le persone sono più serene. Ci sono meno furti, meno disagi sociali, meno preoccupazioni.
Perché?
Pare che le ragioni siano tante. La principale però è che chi lavora in questi posti, c’è.
Semplicemente c’è.
Ogni giorno, di ogni mese, di ogni anno.
C’è.
E fa.
Immaginiamo ora di vivere in un paese con 15000 abitanti e 250 di questi esercizi. Di questi, 30 sono delle multinazionali e visto l’andazzo, li chiuderanno.
Gli altri? Sopravviveranno solo grazie ai nostri acquisti. Certo, chiederemo loro di modernizzarsi, di poter consegnare a casa quando non potremo uscire, di saper essere attraenti, sfruttando la loro creatività in tutti i modi possibili, di aggiornarsi e aggiornarci, ma di fatto,
dipenderà da noi.
Perché se ci scorderemo di loro, potremmo trovarci a vivere in un dormitorio. Dove i giovani non avrebbero voglia di restare, di abitare, di lavorare.
Se siete anziani e avete avuto i nipoti in giro per casa, sapete bene cosa significhi restare soli, senza la loro energia che rotola tra le stanze.
Ecco, la stessa cosa accadrebbe in quel paese di 15000 abitanti.
E vorreste davvero che figli e nipoti vivessero in centro città? Magari di una bella metropoli da 30.000.000 di abitanti?
Si avvicina il periodo in cui avvengono i maggiori acquisti di tutto l’anno. E non sappiamo se le attività saranno chiuse, o aperte. Sappiamo però che i piccoli si stanno organizzando in tutti i modi possibili e sta a noi decidere dove acquistare. Se da loro, i piccoli esercizi commerciali,
o nei grandi sistemi di distribuzione delle grandi multinazionali.
Ricordiamoci che un giorno questa situazione non ci sarà più.
Mentre noi sì.
E vorremmo vedere questi piccoli equilibratori civici ancora lì, a tenere vivo il nostro paese, a tenerlo attivo. Magari con persone sorridenti. Ogni giorno, di ogni mese, di ogni anno.

Privacy Policy Cookie Policy Termini e Condizioni