Esperti di Facebook: (Questa è la premessa, la salterai in cerca di un elenco?)

Lo sono tutti, oramai. Esperti di Facebook, sedicenti professionisti della comunicazione social. E a buon diritto anche, perché la materia è diventata ampia come la Medicina: ci sarà sempre uno specialista nuovo di cui non saprai pronunciare l’esatta competenza. Con l’unica differenza che i Medici almeno 10 anni di studio alle spalle li hanno, i QuasiGuru dei social se raccontano di avere 10 anni di esperienza vengono percepiti come vetusti, obsoleti, inutili. La velocità di aggiornamento del più grande social di sempre, non avviene tanto e solo in termini tecnologici, o di funzionalità, o di opportunità. Quanto di tendenze, di sentiment, di modalità relazionale.

Detta così sembra che non ci sia scampo: siamo in balia dei social, che sono in balia della massa, che è in balia dei media che sono in balia degli sponsor, che sono in balia dei marketer. E detto tra marketer, suona piuttosto perturbante.

Invece scopri che in questo mondo relazionale più che la tecnologia fine a se stessa, c’è bisogno di semi-psicologi on-the-go, di sociologi post-parsoniani (qui ti sarai fermato, in cerca di parole chiave bold?), di persone che leggano le modalità di relazione in evoluzione, impegnate a formulare soluzioni di comunicazione in un tempo prossimo allo zero, consapevoli che tra sei mesi sarà opportuno cambiare.

Per alcuni, soprattutto quelli tra noi abituati al concetto di abitudine, si palesa una decisione drastica: mi fido, non mi fido dell’esperto di turno? Sarà davvero esperto? Ronald Reagan avrebbe detto: “Trust, but Verify”, dalle nostre parti “fidati, ma controlla”.

Here you have, ecco qui quindi le mitiche cinque competenze da pretendere dagli Esperti di Facebook. (È l’elenco che cercavi?)

  1. Beta tester inside: il tuo marketer testa tutto quello che di nuovo c’è, perché vuole capire come funziona. Non è un Facebook addicted, non ha centinaia di migliaia di follower, non cerca la fama: cerca il risultato.
  2. Ascolto empatico: lo vedi quando si presenta snocciolando i suoi skills e risultati, se ti vede distratto, cambia argomento e usa parole chiave come tasso di conversione e break even (in grado di risvegliare dal torpore il tuo lato business). Gli serve per poter cambiare pianificazione in itinere, perché i social non tracciano solchi.
  3. Linguistica sintetica: passa dall’inglese all’italiano riducendo al minimo gli orrori ortografici, sintattici, lessicali. Perchè scrive, comunica e sintetizza tutto. Appena lo vedrai perdersi negli avverbi, capirai che non si tratta di un vero facebook marketer.
  4. Omni-espressività informatica: indifferente cosa si troverà davanti, che sia un PC, un Mac, uno Smartphone o un barattolo usato come telefono senza fili, saprà spremere al meglio le applicazioni, trovando magari delle falle nel Business Manager di Facebook.
  5. Born to be Analytics: sfoglierà le statistiche come fossero margherite, scegliendo con cura le più belle, significative, risolutive. Avrà tra le mani quei plugin, quei trigger, quei pixel che gli faranno vedere tutto come fosse il codice di Neo in Matrix.

(Queste son le conclusioni, non leggerle. Salterai all’ultima riga?)

Un vero esperto di Facebook sa distinguere e guidarti nel passaggio tra ciò che sei e ciò che oggi vende per la maggiore. Perché non esistono solo i grandi numeri di follower per decretare un successo. Perché non sono solo le stelline a stabilire il livello di brand reputation. Perché chi sà davvero come funziona facebook, sà che il suo cambiare in continuazione apre nuove opportunità ogni giorno.

Il Facebook marketer è quell’umanista-tecnologico in grado di cogliere gli aspetti sociali come quelli informativi, di metterli in relazione e leggere le potenzialità di ogni singolo soggetto, azienda, mercato. Potrà fare molto, dare moltissimo, se sarà messo in condizione di essere davvero ascoltato e interpretato.

L’importante è comprenderne la mentalità evoluzionista e funzionalista. Il resto sarà una conseguenza.

(Un Facebook marketer avrebbe letto anche tutto ciò che è stato scritto tra le parentesi?)

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