Giuliano Pellizzari

Raccontare

Si racconta per esplorare il proprio inconscio, per riconoscere i propri frammenti, per dare un senso e una posizione a tutto ciò che gli altri ci regalano con i loro comportamenti.

Giuliano Pellizzari

Raccontare per comprendere

Ci sono cose che posso osservare attraverso la sociologia. Altre che posso affrontare attraverso il lavoro. E poi, ce ne sono alcune che riesco a comprendere soltanto raccontandole. Scrivere mi permette di seguire una persona abbastanza a lungo da vedere che cosa desideri, che cosa tema, che cosa nasconda agli altri e, qualche volta, anche a se stessa.

Mi interessano le relazioni, le scelte, il tempo, i luoghi. Mi interessa ciò che accade quando una vita apparentemente ordinaria incontra qualcosa che ne modifica la traiettoria. Nei romanzi, racconti e novelle posso fermarmi dove normalmente passiamo oltre, come una parola, un gesto, un silenzio, una contraddizione. C'è molto da scoprire dentro le scelte lessicali che facciamo ogni giorno. L'intelligenza artificiale può cambiare il nostro modo di comunicare, ma difficilmente potrà modificare tutto il metalinguaggio che un essere vivente porta con sé. Al massimo, potrà imitarlo. 

Racconto persone. E attraverso di loro provo a raccontare il modo in cui viviamo.

La scrittura e le persone

Nei romanzi, che leggo e che scrivo, posso seguire una vita da vicino. Lasciar parlare un personaggio. Accompagnarlo in una scelta. Osservarlo mentre prova a comprendere qualcosa di sé, o mentre continua ostinatamente a non volerlo capire. C'è questa sorta di trasparenza che unisce la spontaneità con l'autenticità di chi incontriamo, come se le sue superfici fossero strettamente collegate, ma diverse tra loro. Il mondo delle emozioni permea e influenza la razionalità di ciò che decidiamo di portare fuori, condividere e creare. E viceversa. Tenerne conto nella struttura dei personaggi, è per me un modo molto coinvolgente di costruire le storie, di animare le interazioni. 

La sociologia mi porta invece a guardare anche ciò che gli sta intorno: la famiglia, il lavoro, le aspettative sociali, il luogo nel quale vive, il momento storico, le relazioni attraverso cui costruisce la propria identità. Paramahansa Yogananda sosteneva che "l'ambiente è più forte della forza di volontà". Il contesto, il gruppo dei pari e i luoghi informali, come la cultura, i costumi di determinati periodi storici, come il nostro, sono strumenti di pressione che possono spostare il comportamento e le scelte che ogni giorno compiamo. Il tutto può essere visto con due lenti diverse:

- la narrazione si avvicina alla persona;
- la sociologia allarga lo sguardo intorno a lei.

La mia scrittura nasce spesso nel punto in cui questi due movimenti si incontrano e fanno nascere storie che rappresentano qualcosa. O qualcuno. La narrazione è funzionale anche quando non lo sa.

Non parto necessariamente da una trama. A volte parto da una persona. Altre volte da una domanda, da un luogo, da una frase ascoltata, da qualcosa che non torna. Mi interessano soprattutto alcune tensioni.

Desiderio e scelta

Quello che vogliamo e ciò che siamo disposti a fare per raggiungerlo.

Relazioni

Ciò che diciamo agli altri, ciò che lasciamo intendere e ciò che rimane inevitabilmente non detto.

Tempo

Le possibilità che abbiamo avuto, quelle che abbiamo perso, e quelle che continuiamo a immaginare.

Identità

Il modo in cui ci raccontiamo a noi stessi e agli altri.

Luoghi

Città, paesaggi, case e territori non sono soltanto scenari. Cambiano il modo in cui una storia può accadere.

Mistero

Non soltanto quello classico di un'indagine poliziesca. Anche ciò che rimane inspiegato nelle persone.

Ironia

Perché spesso la vita riesce a essere seria e ridicola nello stesso momento.


Romanzi, novelle e racconti

Entrare dentro una vita

Il romanzo permette tempo.

Posso lasciare che un personaggio cambi lentamente, che una relazione acquisti significato, che un dettaglio incontrato cento pagine prima ritorni improvvisamente necessario.

Il racconto richiede invece una concentrazione diversa. Una situazione, un'immagine, talvolta soltanto pochi minuti possono contenere un'intera esistenza.

I miei primi racconti appartengono anche alla storia della mia scrittura. Nella premessa di Racconti raccolti li descrivo come qualcosa che non rappresenta più pienamente il mio modo attuale di raccontare, ma che è stato necessario per arrivarci. Racconti raccolti seconda edizi…

 

Giuliano Pellizzari, scrittore, davanti a una libreria.

I romanzi sono lo specchio dell'anima quando la penna è stretta tra le dita dell'autenticità.

"La calcolatrice dell'anima" - Giuliano Pellizzari

Le parole che dici

Scrivere significa anche incontrare

Una storia cambia quando esce dalla pagina. Presentazioni, incontri, letture, teatro e public speaking permettono di osservare le parole mentre incontrano altre persone. Una domanda del pubblico è in grado di aprire un significato che non avevo considerato. Una lettura ad alta voce modifica il ritmo di una frase. Mai avrei pensato di "sentire" in modo diverso un mio testo come quando la prima volta fu letto da un attore, in occasione di un premio letterario vinto negli anni novanta. Una conversazione, invece, quanto dura? Può continuare molto più a lungo del libro dal quale è partita e spesso merita attenzione.

Per questo considero gli incontri parte del percorso della scrittura.

I libri

La terza clessidra

Un thriller nel quale archeologia, tecnologia, luoghi e ricerca della verità si intrecciano intorno al tempo e al mistero.

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La scatola del tè

Un'indagine che attraversa persone, relazioni e segreti, dando inizio al percorso narrativo di Leandro Arcani.

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Il peggior Natale di sempre

Fulvio, il lavoro, la famiglia, un Secret Santa e il Natale osservato attraverso aspettative, abitudini e ironia.

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Racconti raccolti

Storie nate in tempi differenti, legate dal mare, dalle persone e da una domanda che ritorna: che cosa facciamo del tempo che ci viene dato? La raccolta riunisce, tra gli altri, Adia, Un semaforo nel mare, Keine Jetez, L'alba del parco, Untitled e The ancient mariner. 

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Il dettaglio nel dettaglio

Un libro nato dall'esperienza nel commercio e dal lavoro con chi ogni giorno incontra clienti, prodotti e persone.

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Storie che prendono forma

EXPECTO – L'ultimo sacrificio

Il nuovo capitolo della serie di Leandro Arcani.

La storia attraversa Venezia, Matera, Torino, Udine, Trieste e il Vaticano e porta avanti il mondo narrativo costruito nei romanzi precedenti.

Un po' di Infinito

Una storia che nasce come una lunga dichiarazione d'amore alla vita.

La Calcolatrice dell'Anima

Un saggio sull'intelligenza artificiale e sulle relazioni umane.

Lavoro, famiglia, amore, educazione, conoscenza e identità diventano luoghi nei quali interrogare ciò che accade quando una parte crescente delle nostre attività e delle nostre conversazioni incontra l'intelligenza artificiale.

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