Marketing

Strategie, operatività, etica

“Anche nel marketing, dipende sempre da come vuoi essere ogni giorno.”

Definisci gli obiettivi

Spesso non abbiamo le idee chiare sul dove vogliamo arrivare e su quanto siamo disposti a investire per raggiungere i risultati. Il marketing strategico offre strumenti di valutazione e nuovi KPI per prendere decisioni.

Riconosciti sul mercato

Non siamo soli, inutile crederlo. Meglio conoscere a fondo cosa stia facendo la concorrenza  e prendere spunto per renderci unici e riconoscibili utilizzando le leve di marketing.

Pianifica a breve, guarda lontano

Il mondo ha delle direttrici, delle sottili linee che seguono flussi e cicli di vita. Il marketing è utile a capire dove stiamo andando.

Agisci con agilità

Sono terminati i tempi delle grandi progettazioni marketing per raggiungere un risultato. Oggi si lavora con altre metodologie, come quelle Agile, in moltissimi campi.

Il marketing è uno strumento funzionale alla società, alle aziende, alle persone

La maggior parte delle persone non sa cosa significhi la parola marketing. Nemmeno tutta la pletora di “esperti di marketing” ha sempre le idee molto chiare.

Esistono circa 300 modi diversi di intendere il concetto di Marketing. Utilizzeremo quello che li comprende meglio, semplificando un linguaggio spesso abusato.
Alle soglie del 2020 sono cambiati i presupposti: pochi soldi a disposizione di chi compra (almeno in Europa) e alta convergenza di ricchezza nelle mani di pochi (nel Mondo). Quindi pochi soldi da parte di chi investe (piccole e medie aziende), che quindi non vuole sbagliare. Allora il marketing, le cui ricerche sono sempre meno affidabili perché la velocità di trasformazione delle tendenze di mercato è rapidissima, si deve evolvere.

Marketing e sistemi informativi

Il ruolo del cliente nel mondo digitale

Perché il marketing digitale?

Ma se il marketing diventa relazione + arte, allora tutti gli studi e gli strumenti classici (dalle matrici di Ansoff alle BCG) sono morti?

Alcune risposte sul marketing

Le domande sul marketing cercano soluzioni  a persone e aziende che, avendo solo avuto a che fare con la pubblicità, pensano che il marketing sia solo promozione. Mentre è prima di tutto efficacia.

Cosa fa il marketing?

Il marketing ti permette di trasformare un’idea in un progetto, un progetto in un risultato basato sui meccanismi di relazione tra persone. 

Torna utile una definizione più generica, perché permette di tener conto di tutto il marketing che una volta non aveva grande sviluppo (leggi no-profit) e che oggi, assieme alle logiche del mondo digitale, sta creando nuovi paradigmi. 

I prodotti come l’iPhone hanno rivoluzionato il modello sociale e comportamentale nelle nostre economie e stanno rivoluzionando le nostre culture. Tutte. Rispondono a meccanismi di indispensabilità del prodotto, di onnipresenza e di apertura senza limiti ai servizi collegati.  

Ecco cosa fa il marketing. Il marketing trasforma. E non c’è nulla più della trasformazione a interessare e coinvolgere l’uomo. D’altronde siamo energia e come tale siamo votati alla trasformazione.

Perché il marketing digitale?

I social permettono tantissime azioni mirate e monitorabili, ma il marketing deve reinventare se stesso:

  • Meno diktat da parte di esperti ed ex esperti (che esperto sei se non sai prevedere cosa accadrà da oggi a domani?) e molti più input da parte di creativi e personaggi clever.
  • Creativi smart  (e non parlo di grafici più o meno avanzati o fotografi più o meno impegnati  perché la grafica e la fotografia sono mercati morti e sepolti. Mi spiego: se la tecnologia permette a chiunque di fare delle foto accattivanti, la tecnica pura per delle foto banali ha poco valore sul mercato).  Ma di creativi in grado di trasformare oggetti in arte, idee in concetti applicabili, consigli in strumenti, azioni in eventi. Indifferente il mestiere. 
  • Più relazione, sociale e interpersonale, attraverso tutti gli strumenti di comunicazione disponibili. Non più comunicazione di massa (destinata a estinzione) ma relazioni tra masse.
Ma se il marketing diventerà relazione + arte, allora tutti gli studi e gli strumenti classici (dalle matrici di Ansoff alle BCG) saranno morti?
No. Credo che debbano adattarsi alle letture dei veri nuovi KPI aziendali. Una volta guardavi fatturato e redditività netta, ora interessa solo alla banca e a pochi altri che non comprendono come una azienda a basso fatturato possa in realtà avere un potere sociale immenso.
I social hanno lati positivi e lati negativi anche per il marketing?

Il lato positivo è che, con accessi semplificati, chiunque sappia come muoversi e abbia idee vincenti, potrà ottenere notevoli risultati. Il lato negativo è che ci sarà sempre qualcuno tagliato fuori, perché non sa, perché non si è adattato, perché immerso in quel luogo comune in cui si pensa che i social siano solo un gioco. Cui merita ricordare che il signor Zuckerberg con quel gioco ha creato un impero da miliardi di dollari. E forse vi si diverte pure.

Retail marketing: dalla base all’omnichannel

L’espressione vendita al dettaglio (in inglese retail marketing) indica la vendita di prodotti al consumatore finale, in un processo definito business to consumer (B to C). La vendita al dettaglio è l’ultimo anello della catena di distribuzione. La logica è quella della parcellizzazione della distribuzione per le catene più piccole e per i piccoli venditori, (il venditore acquista grandi quantità di prodotto dal produttore, o da un grossista e ne rivende in misura minore ai consumatori ottenendo un profitto dal ricarico (mark up) per il servizio reso.

Che avvenga nelle piccole attività mononegozio, nelle catene multinegozio, questo tipo di vendita segue logiche molto precise, spesso lontane da quelle della Grande Distribuzione Organizzata (GDO), dove il flusso della clientela e la capacità di acquistare grandi quantità a basso prezzo, permette ai grandi gruppi di distribuzione di ottenere risultati importanti grazie a un sapiente uso delle logistica.

L’arrivo della digitalizzazione ha cambiato l’importanza e il ruolo della logistica, spesso più legata alle nuove esigenze del consumatore. Con l’introduzione di sistemi di vendita digitale, dagli e-commerce presenti sui siti internet, a quelli interni alle applicazioni mobile, il marketing ha richiesto alla logistica di offrire un supporto attivo in tempi brevissimi.

Oltre quindi al classico riordino di stock, l’avvento dei sistemi omnichannel richiede una velocità di reazione a richieste di prenotazione del prodotto tramite app, tramite ecommerce, acquisti on line e resi in negozio, acquisti on line e ritiri in negozio, collegando sempre i mezzi di interazione con il cliente tra loro, con sistemi comunicanti e sempre attivi.

Per approfondimenti, segui il webinar dedicato.

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