Definiamolo

Quando la vendita al dettaglio, in Italia, assume dimensioni da distribuzione organizzata, iniziamo a utilizzare il termine retail marketing. Il retail marketing è strettamente legato ad aziende di distribuzione, con una particolare attenzione alla organizzazione della gestione, del marketing e della vendita.

Il retail marketing non sfugge alle regole base del marketing di kotleriana memoria

Tipologie

Esiste un retail marketing strategico che parte dalle valutazioni di isocrone per il posizionamento dei punto vendita, dalla valutazione del flusso, dei tassi di redemption delle attività e quelli di conversione, di gestione tramite B.I. (business intelligence) delle merceologie e dei risultati ottenuti, di analisi della gestione delle relazioni con la clientela (CRM) dalle pianificazioni di azioni per ASA (aree strategiche di affari) delle aziende, fino ai canali di relazione e comunicazione con il cliente.

Esiste un retail marketing operativo, che parte dalle attività di branding legate al punto vendita, dando per assodato tutto ciò che riguarda il brand di prodotto e di marca, per passare alla scelta delle azioni di marketing da effettuare al fine di portare a compimento gli obiettivi dichiarati dal retail marketing strategico. Ne consegue tutta la gestione delle azioni di marketing e di comunicazione, passando per tutto ciò che riguarda il visual merchandising, le azioni di cross selling e up selling, le attività di comarketing ed eventualmente di cobranding.

Tutto questo è ulteriormente suddiviso tra ciò che avviene sul territorio, con la vendita nel negozio (spesso chiamato punto vendita) e ciò che avviene on line (con e-commerce per la vendita diretta, sistemi di vendita sui social e vendite tramite market place).

Il Commercio al Dettaglio

Il commercio al dettaglio è un termine spesso riferito a singoli punti vendita o piccole catene.
Il marketing per il commercio al dettaglio è stato considerato come limitato alle azioni, più o meno organizzate, di marketing operativo, in particolare legate alla pubblicità del negozio e della scontistica stagionale attesa dalla clientela.
Con l’aumentare della complessità del retail marketing e l’incremento della concorrenza qualificata, anche il marketing per il commercio al dettaglio si è trovato ad affrontare una evoluzione necessaria, soprattutto quando l’omogeneità delle merceologie offerte non permette grandi spazi di manovra che vadano al di là di una mera relazione con la clientela più fidelizzata, o di una diversificazione dell’offerta con l’integrazione di servizi personali.
In questa situazione diviene essenziale comprendere come anche il commercio al dettaglio di piccoli punti vendita (in Italia siamo oltre le 300.000 attività) possano adeguare la propria gestione, ben sapendo di non avere a disposizione la stessa capacità di branding dei nomi più noti e nemmeno la potenza promozionale dei grandi centri organizzati, come i centri commerciali e gli outlet.

“La complessità di quella tipologia di vendita al dettaglio che chiamiamo retail, è estremamente cresciuta negli ultimi decenni, fino ad arrivare oggi ad essere uno degli ingranaggi chiave del mantenimento di una economia consumistica post moderna.”

Giuliano Pellizzari

Case History: Dettaglio Marketing

Proprio a supporto dei punti vendita è nato Dettaglio Marketing: tecniche, idee, consigli pratici, esempi concreti, per tutti coloro che hanno intenzione di aprire un punto vendita, o che ne hanno uno e vogliono rilanciarlo, coinvolgere e distinguersi dal mercato; un metodo di marketing funzionale e innovativo per chi vuole uscire dall’equilibrio della bassa redditività, ritornando competitivo nel proprio mercato di riferimento.

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